Memento vitæ

Oggi  vedere un film è un’esperienza multipla e composita, dislocata nello spazio e frammentata nel tempo, accelerata e incompleta, privata, personale e persino personalizzabile. Nuovi spazi, nuovi dispositivi tecnologici, nuovi formati, nuovi canali e forme di distribuzione, nuove pratiche sociali hanno reso davvero variegato e complesso l’universo dell’esperienza filmica. Nell’articolo Memento Vitæ, pubblicato sul n. 169 di Segnocinema, provo a domandarmi come cambia il rapporto tra cinema e memoria quando cambia la relazione fra lo spettatore e il complesso ambiente-dispositivo-film. La forma “classica” della memoria (quella della sala) è ormai perduta. Le nuove forme della “memorabilità” filmica vanno dalla memoria breve (il multiplex) alla memoria domestica (la televisione), dalla memoria versatile (il DVD) alla memoria condivisa (il peer-to-peer, lo streaming, YouTube), sino alla memoria mobile (lo smartphone).

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