Arnheim, Gestalt and Media

Quest’oggi ho invitato Ian Verstegen, un amico americano studioso di Arnheim, di passaggio in Italia per partecipare ad alcuni convegni a Palermo e Verona, a tenere una lezione al nostro dottorato in Culture della Comunicazione. Ian è director of Graduate Studies al Moore College of Art & Design di Philadelphia e su Arnheim ha pubblicato saggi, recensioni e un volume intitolato Arnheim, Gestalt and Art : a Psychological Theory (Springer 2005). Nella sua lecture su “Arnheim, Gestalt and Media” Ian ha proposto di ripensare il contributo di Arnheim in funzione di una teoria generale sui mass media, a partire soprattutto dai primi lavori teorici sul film (Film als Kunst, 1932) e la radio (Radio, 1936) e attraverso un dialogo ideale con Roman Ingarden e la sua teoria sui “punti di indeterminatezza” (poi non così lontani dai “mezzi differenzianti” arnheimiani).  Qui il suo sito web.

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